ࡱ> rtqILbjbj-H] $J"57555\55 ֍ 5CONGREGAZIONE DELLE CAUSE DEI SANTI RIFLESSIONE DEL CARD. JOS SARAIVA MARTINS Messaggio di santit 1. Vivere in questo tempo ci riserva, fra le altre, una grazia in particolare, quella di sperimentare in maniera incalzante che la stagione dei santi, nella Chiesa, davvero non finisce. Stiamo vivendo, infatti, in questi HYPERLINK "../../../../holy_father/special_features/hf_jp_ii_xxv_it.htm"venticinque anni di Pontificato di Giovanni Paolo II, una stagione di santit che produce, ininterrottamente, frutti abbondanti che ci affascinano sempre di pi. La Chiesa brilla della sua giovinezza perenne attraverso lo splendore che illumina il volto dei santi, riflesso della luce di Cristo Risorto. Al pari del volto di un bambino nel quale i tratti somatici di un genitore sono particolarmente accentuati, in quello del santo i lineamenti del volto di Cristo hanno trovato una nuova modalit di espressione. Origene lo afferma con decisione: "I santi sono immagine dell'immagine, essendo il Figlio immagine" (1). Questo avviene anche in chi ha sulla faccia rughe abbondanti che la scavano, come HYPERLINK "../../../../news_services/liturgy/saints/ns_lit_doc_20031019_index_madre-teresa_it.html"Madre Teresa di Calcutta sul cui volto ridevano quelli che un fotografo, abituato dalle riprese di migliaia di personaggi, ha descritto come: "gli occhi pi felici che io abbia mai visto" (2). Parlando a dei giovani Giovanni Paolo II ebbe a dire: "I santi, che in ogni epoca della storia hanno fatto risplendere nel mondo un riflesso della luce di Dio, sono i testimoni visibili della santit misteriosa della Chiesa. (...) Per conoscere in profondit la Chiesa ai Santi che dovete guardare! (...) Essi esprimono la Chiesa nella sua verit pi intima; e, al tempo stesso, essi salvano la Chiesa dalla mediocrit, la riformano dal di dentro, la sollecitano ad essere ci che deve essere la sposa di Cristo senza macchia n ruga (cfr Ef 5, 27)" (3). Sono parole che sembrano descrivere Madre Teresa, la quale, con la sua santit, ha dato il suo prezioso contributo per salvare la Chiesa dai rischi della mediocrit, per riformarla con il suo amore filiale, e, pagando di persona, ha fatto s che essa fosse ci che deve essere la sposa di Cristo senza macchia n ruga. Giovanni Paolo II elevando HYPERLINK "../../../../news_services/liturgy/saints/ns_lit_doc_20031019_index_madre-teresa_it.html"Madre Teresa di Calcutta agli onori degli altari risponde alla voce di milioni di uomini e di donne che, fin nelle regioni pi remote della terra, la ritenevano una santa vivente. Lo fa, per, dopo aver considerato l'attento lavoro ed il parere competente della Congregazione delle Cause dei Santi, la quale ha seriamente vagliato documenti, atti, testimonianze, scritti riguardanti la vita, l'esercizio eroico delle virt, sia teologali che cardinali, ed il miracolo operato da Dio per l'intercessione della "Madre dei poveri". Secondo il Papa "il santo la persona vera, la cui testimonianza di vita attira, interpella e trascina, perch egli manifesta un'esperienza umana trasparente, colmata dalla presenza di Cristo, il Figlio di Dio, il Santo per eccellenza" (4). 2. "Dio ama ancora il mondo e manda te e me per essere il segno del Suo amore e della Sua compassione verso i poveri". HYPERLINK "../../../../news_services/liturgy/saints/ns_lit_doc_20031019_index_madre-teresa_it.html"Madre Teresa ripeteva spesso questa frase, ma pi eloquenti ancora delle sue parole erano le sue opere. Se gli uomini del nostro tempo sono rimasti cos colpiti da ci che Madre Teresa ha realizzato, proprio perch lei incarnava l'amore e la compassione di Dio, soprattutto verso gli ultimi. L'amore era il fondamento di tutta la sua esistenza: donava senso alla sua vita e alla vita di quanti incontrava ed stato questo stesso amore a renderla icona di pienezza e realizzazione umana. Ci accaduto perch Dio era il centro della vita dell'umile fondatrice delle Missionarie della carit, l'origine e il compimento di ogni sua attivit; e il Vangelo divenne l'unico sentiero che percorse con una tale determinazione da immedesimarsi totalmente in esso, tanto da diventare, lei stessa, un vangelo vivente. Come Ges, Madre Teresa ha sempre cercato di servire, e non di essere servita. Ha scelto di essere povera con i poveri. Si rimboccata le maniche senza esitare di svolgere anche i lavori pi umili, superando, talvolta, la naturale ripugnanza e toccando gli ultimi della nostra societ con la compassione di Cristo. Con semplici gesti di amore ha restituito ai pi poveri, sfigurati nelle loro sembianze, ma preziosi agli occhi di Dio e redenti dal sangue del Suo Figlio, la loro dignit. La "Madre" stata sempre consapevole che la povert pi grande consiste nel "non essere voluti, amati e curati". Ha avuto il coraggio di reclamare come suoi coloro che nessuno voleva e non si vergognata di identificarsi con i poveri. Il suo servizio era basato sul sacrificio personale, sul coraggio di donarsi agli altri senza riserva. L'opera di Madre Teresa ha testimoniato il dovere e il privilegio per ogni persona di prendersi cura dei suoi fratelli e delle sue sorelle. Predicava senza predicare e il suo servizio gridava pi forte delle parole, toccando le coscienze di chi la incontrava e riconosceva in lei i tratti dell'amore di Dio. stata l'esempio di una scelta per i poveri, per i deboli e per gli indifesi in una societ come la nostra, dominata dal successo, dal potere e dal denaro. Con un piccolo passo dopo l'altro, ha costruito la pace e ha mostrato a credenti e non-credenti la "supremazia dell'amore evangelico". Madre Teresa non ha mai perso tempo a discutere sulle responsabilit delle situazioni di estremo disagio con cui veniva a contatto, ma si adoperata a prestare aiuto immediato a chi ne aveva bisogno. In questo modo stata presente fra le ingiustizie del mondo con il dono totale di se stessa agli altri, a mani vuote e a piedi nudi, disponibile e vulnerabile, determinata e sorridente. Nel primo anniversario della sua morte, il Papa Giovanni Paolo II ha detto: "Nel sorriso, nei gesti e nelle parole di Madre Teresa, Ges ha camminato ancora sulle strade del mondo come Buon Samaritano". (5) 3. HYPERLINK "../../../../news_services/liturgy/saints/ns_lit_doc_20031019_index_madre-teresa_it.html"Madre Teresa percepiva la sua missione come la missione della Chiesa. Con la sua opera voleva "rendere la Chiesa pienamente presente nel mondo di oggi". Per questo cerc di raggiungere ogni angolo della terra, sempre in spirito di obbedienza e in armonia con la volont dell'autorit ecclesiastica. La fedelt al Magistero della Chiesa e il profondo rispetto per la sua Autorit sono tratti caratteristici di Madre Teresa, ben impressi nella memoria di chi l'ha conosciuta. Madre Teresa cominciava la giornata con la Santa Messa e la terminava con l'adorazione Eucaristica. L'Eucaristia era davvero il nutrimento da cui traeva ogni forza ed energia. Per questo incoraggiava i parroci a radunare le loro comunit intorno al Santissimo Sacramento per l'adorazione. Madre Teresa attribuiva l'eccezionale crescita e vivacit del suo Istituto proprio a questa devozione per l'Eucaristia e da questo attaccamento all'Eucaristia scaturiva in lei un eccezionale amore e devozione per i sacerdoti. Madre Teresa aveva un rispetto grandissimo per i ministri dell'altare, perch intuiva il senso profondo del loro ministero e la necessit della loro santit; vedeva in essi l'alter Christus ed esprimeva nei loro confronti profonda gratitudine, perch per mezzo loro Cristo diviene presente nella Chiesa. Per questo li invitava sempre ad avere una tensione interiore verso la santit. "Noi - diceva - abbiamo bisogno di sacerdoti santi". Pochi conoscono l'importanza del messaggio che Madre Teresa ha indirizzato ai sacerdoti e il posto particolare che essi occupavano nel suo cuore. "Quanto puri devono essere il vostro cuore e le vostre labbra per pronunciare le parole: "Questo il mio Corpo!"... Quanto pure devono essere le vostre mani per cancellare il peccato del peccatore nell'assoluzione che gli donate! ... Quanto santo dovrebbe essere tutto in voi - le vostre mani, il vostro cuore - per poterci donare Ges". Madre Teresa ha sempre avuto tra le mani il rosario: era il suo legame visibile con Maria. Vedeva in Lei una madre e un modello di amore e di servizio. Cos pregava: "Maria, mia carissima Madre, donami il Tuo Cuore, cos bello, cos puro, cos Immacolato, il Tuo Cuore cos pieno di amore e di umilt, affinch io possa ricevere Ges nel Pane di Vita, amarLo come Tu lo hai amato e servirLo sotto il volto sfigurato dei pi poveri tra i poveri". In questa breve preghiera riassunto per intero il suo rapporto con Maria. Il Rosario era la sua preghiera preferita e scorrendo i grani della corona, Madre Teresa diventata veramente una contemplativa: le sue riflessioni, semplici e allo stesso tempo profonde, erano spesso il frutto della meditazione dei misteri del rosario. Contemplando la Visita di Maria alla cugina Elisabetta, Madre Teresa pensava ai bambini non-nati, portatori - diceva - di una buona notizia, cos come Giovanni Battista aveva esultato nel grembo della madre nell'avvertire in Maria la presenza del Salvatore. 4. HYPERLINK "../../../../news_services/liturgy/saints/ns_lit_doc_20031019_index_madre-teresa_it.html"Madre Teresa ha sempre difeso la vita che cominciava nel grembo della madre. Credeva nella sacralit di ogni vita umana, dal momento del concepimento fino alla morte naturale. Non perdeva l'occasione di proclamare l'importanza della persona, "nata o ancora non-nata" e cercava di svegliare le coscienze di coloro che erano favorevoli all'aborto, opponendosi sempre con forza a questa scelta. Nel 1979, accettando il Premio Nobel, Madre Teresa disse: "Penso che il pi grande distruttore della pace sia, oggi, l'aborto, perch una guerra diretta, uccidere apertamente, un vero e proprio omicidio commesso dalla stessa madre". La costruzione di una pace vera sulla terra, diceva Madre Teresa, deve cominciare dal rispetto per ogni vita umana. E sovente ripeteva: "Portiamo una pace autentica nelle famiglie, nel vicinato, nella citt, nel paese e nel mondo intero. Iniziamo amando quel piccolo bambino che si trova ancora nel grembo materno. Come ho detto cos tante volte in cos tanti luoghi, il pi grande distruttore della pace nel mondo di oggi l'aborto - perch se una madre pu uccidere il suo bambino, cosa impedir a te e a me di ammazzarci l'un l'altro?". Il bambino non-nato l'esempio estremo di ogni essere umano non voluto, non amato e indifeso. La prima preoccupazione di Madre Teresa era l'amore e lei vedeva, in ogni persona, un figlio di Dio "creato per amare ed essere amato", senza distinzione alcuna di nazione, di razza o di religione. Il suo amore non conosceva barriere costruite dalla lingua o dal colore della pelle, e per questo Madre Teresa stata esempio di vera fratellanza e segno profetico del regno di Dio. Il suo assoluto rispetto per ogni vita umana trovava fondamento nella sua fede incrollabile che la portava a riconoscere la sacralit della vita indipendentemente dalla condizione materiale e sociale di ogni individuo. Madre Teresa parlava spesso della famiglia. Riteneva che il futuro del nostro mondo dipenda dal futuro di essa e insisteva costantemente, in ogni incontro di carattere religioso o laico, sull'amore e l'unit che ogni famiglia deve coltivare, costruendo cos l'ambito dove crescere i propri figli. "La famiglia che prega insieme - essa diceva - rimane unita; e se voi rimanete uniti vi amerete con lo stesso amore con cui Dio ama ciascuno di noi. L'amore comincia nella famiglia. La pace comincia nella famiglia. Dove c' amore, vi sono anche l'unit, la pace e la gioia". 5. I suddetti temi hanno caratterizzato anche il Pontificato di Giovanni Paolo II. Si pu forse dire che Madre Teresa stata un'attuazione pratica e visibile degli insegnamenti del Papa. L'incontro tra Giovanni Paolo II e Madre Teresa stato pi di una semplice amicizia. Il loro legame, profondo ed intuitivo, era fondato su un obbiettivo comune: entrambi guardavano nella stessa direzione: volevano portare il "Vangelo fino agli estremi confini della terra". Come ha scritto George Weigel, per il Papa Madre Teresa era un messaggio vivente che riassumeva in s i temi principali del suo Pontificato: "la difesa della vita e della famiglia, la premura per i poveri, il rispetto dei diritti umani e della dignit della donna" (6). Ma ci che, prima di tutto, ha unito Giovanni Paolo II e Madre Teresa stato l'aver riconosciuto l'uno nell'altra lo stesso desiderio di amare Dio sopra ogni cosa, offrendo a Lui tutto, perfino la propria sofferenza e la volont di testimoniare agli uomini il Suo amore e la Sua misericordia. Giovanni Paolo II e Madre Teresa sono stati uniti da un'esperienza e da una riflessione personali sulla sofferenza. In modo particolare, vivendo la notte oscura dell'anima, esperienza emersa in modo impressionante nel corso dell'inchiesta diocesana per la causa di beatificazione, Madre Teresa ha interiorizzato l'insegnamento del Papa sul valore salvifico della sofferenza umana; ha portato la croce insieme a Cristo, con grande coraggio e generosit, offrendo le sue sofferenze personali per gli ultimi dei suoi fratelli. Condividendo la sorte di chi era povero e di chi era oppresso dal peso del dolore umano, ha affrontato la sua oscurit spirituale con una fede inamovibile, davvero eroica, offrendo la sua anima a Dio; questa sofferenza, intima e nascosta agli occhi degli altri, stata il suo grande segreto e il dono che ha offerto alla Chiesa e al mondo intero. Giovanni Paolo II ha sempre apprezzato il lavoro di Madre Teresa con i poveri. Dopo la sua visita alla "Nirmal Hriday", la casa dei moribondi delle Missionarie della Carit a Calcutta, il Santo Padre ha detto: "Attraverso Madre Teresa, le Missionarie della Carit e tanti altri che hanno prestato il loro servizio in questo luogo, Ges stato profondamente amato in persone che la societ spesso considera "gli ultimi tra i fratelli"" (7). Pochi giorni dopo la morte di Madre Teresa, Giovanni Paolo II ha ribadito la sua ammirazione per "la santa dei bassifondi": "Missionaria della Carit: questo stata Madre Teresa, di nome e di fatto, offrendo un esempio cos trascinante, da attirare con s molte persone, disposte a lasciare tutto per servire Cristo, presente nei poveri... La sua missione cominciava ogni giorno, prima dell'alba, davanti all'Eucaristia. Nel silenzio della contemplazione, Madre Teresa di Calcutta sentiva risuonare il grido di Ges sulla croce: "Ho sete". Questo grido, raccolto nel profondo del cuore, la spingeva sulle strade di Calcutta e di tutte le periferie del mondo, alla ricerca di Ges nel povero, nell'abbandonato, nel moribondo". "Ci lascia la testimonianza dell'amore di Dio che, da lei accolto, ne ha trasformato la vita in un dono totale ai fratelli. Ci lascia la testimonianza della contemplazione che diventa amore, e dell'amore che diventa contemplazione. Le opere da lei compiute parlano da s e manifestano agli uomini del nostro tempo quell'alto significato della vita che purtroppo sembra spesso smarrirsi. ... Madre Teresa non perdeva occasione per sottolineare in ogni modo l'amore per la vita. Sapeva per esperienza che la vita acquista tutto il suo valore, pur in mezzo a difficolt e contraddizioni, quando incontra l'amore. E seguendo il Vangelo, si fatta "buon Samaritano" d'ogni persona che ha incontrato, d'ogni esistenza in crisi, sofferente e disprezzata" (8). Non a caso la beatificazione di Madre Teresa avviene nel contesto delle celebrazioni per i 25 anni del Pontificato di Giovanni Paolo II. Come santa Teresa di Lisieux stata una "stella" per il Pontificato di Pio XI, altrettanto si potrebbe dire di Madre Teresa per il Pontificato di Giovanni Paolo II, atteso che molta parte dell'opera della piccola suora di Calcutta si svolta proprio durante gli anni del Papa attuale. Giovanni Paolo II ha riconosciuto nella testimonianza silenziosa di Madre Teresa una eloquente proclamazione del Vangelo, ma ha anche intuito il valore di questo dono come qualcosa specifico per la nostra epoca: il mondo aveva ed ha bisogno di Madre Teresa. Per questo il Santo Padre voleva che lei viaggiasse come ambasciatrice di pace e di amore. Giovanni Paolo II convinto, come ha scritto il professor Andrea Riccardi, che una presenza veramente cristiana gi parla di pace: "Madre Teresa, che va in Libano - ha detto una volta il Papa - questo lo sa gi, senza aver studiato tanti manuali". Aveva appena 42 anni quando scriveva: "Se mai diventer una santa, sar certamente una santa del "nascondimento": mi assenter in continuazione dal Paradiso per recarmi sulla terra ad accendere una luce in quelli che si trovano nell'oscurit". Tante volte diceva di se stessa: "Io sono soltanto una povera donna che prega", eppure da questa donna viene la luce che il Papa ora metter sul lampadario, perch illumini tutta la casa. Beatificandola il HYPERLINK "../../../../holy_father/john_paul_ii/homilies/2003/documents/hf_jp-ii_hom_20031019_mother-theresa_it.html"19 ottobre 2003, il Papa la indica anche come un modello di carit e come una via di pace e felicit che ogni cristiano pu percorrere. "La santit non un lusso per pochi ma un semplice dovere per te e per me. In effetti se impariamo ad amare, impariamo anche ad essere santi". Questa affermazione era spesso sulle labbra di Madre Teresa; era profondamente convinta di ci che diceva e viveva questa tensione alla santit in ogni momento della vita. Madre Teresa stata veramente un dono della Provvidenza per il mondo contemporaneo, che ha "fame di quel Dio che ha sete dell'uomo". Card. JOS SARAIVA MARTINS  1) Origene, La preghiera, 22, 4. 2) Cfr A. Comastri, Madre Teresa una goccia di acqua pulita, Paoline 2003, p. 47. 3) Discorso ai giovani di Lucca, 23 settembre 1989, Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XII, 2 (1989), p. 624. 4) Discorso al Pontificio Consiglio per i Laici, 7 giugno 1986, Insegnamenti di Giovanni Paolo II, IX, 1 (1986), p. 1786. 5) Discorso all'Udienza di sabato 5 settembre 1998, Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XXI, 1 (1998), p. 234. 6) George Weigel, Witness to Hope: The Biography of John Paul II, (New York: Cliff Street Books, 1999), 818. 7) Discorso alla comunit del "Nirmal Hriday", 3 settembre 1986, Insegnamenti di Giovanni Paolo II, IX, 1 (1986), p. 294. 8) Angelus, 7 settembre 1997, Insegnamenti di Giovanni Paolo II, XX, 2 (1997), pp. 272-273. #$OPeCDNOD q  d e f ~  GHIUV]cdhiY(Z(((((joOJQJUjNOJQJUj-OJQJUj OJQJU 6OJQJjOJQJU 0JOJQJjOJQJUjOJQJUOJQJ56B* CJOJQJ B* OJQJ6$Pf2w ylqwaO "J$V(%,U- 0J24O69$L((SFFGGwGxGyGGGIIIIIIIJCJJJK)KwKKKKaLLLLLL jUmH 5OJQJ 0JOJQJjOJQJU 6OJQJOJQJjOJQJU!9r;J>=ABCD=E2FFHIIIJYJJCKK LLLL$+0P/ =!"#$%DyK yK z../../../../holy_father/special_features/hf_jp_ii_xxv_it.htm!DyK yK ../../../../news_services/liturgy/saints/ns_lit_doc_20031019_index_madre-teresa_it.html!DyK yK ../../../../news_services/liturgy/saints/ns_lit_doc_20031019_index_madre-teresa_it.html!DyK yK ../../../../news_services/liturgy/saints/ns_lit_doc_20031019_index_madre-teresa_it.html!DyK yK ../../../../news_services/liturgy/saints/ns_lit_doc_20031019_index_madre-teresa_it.html!DyK yK ../../../../news_services/liturgy/saints/ns_lit_doc_20031019_index_madre-teresa_it.htmlEDyK yK ../../../../holy_father/john_paul_ii/homilies/2003/documents/hf_jp-ii_hom_20031019_mother-theresa_it.html [$@$NormalmH6A@6Fonte parg. padro(o( Hiperlink>*B*H(LKN9LLOLMCN e ~ H U hY$$$CxCCHXXXXXXX8@(  TB  c $Vd~?B S  ?EH$tPYZ\]diosy   &07<B!)+,/5;<BCHMWX_HHFernando9C:\Meus documentos\Santos do Brasil\textosCc\SarMart .doc@HHlSHHHP@G:Times New Roman5Symbol3& :ArialSTimesTimes New Roman"04Ɲ4 +<!0IFernandoFernando Oh+'0X    ,8@HPss Fernando ernNormalo Fernando 2rnMicrosoft Word 8.0@F#@C@6  +< ՜.+,D՜.+,4 hp   Workgroup.I   Ttulo(RZ _PID_GUID _PID_HLINKSAN{23B86CE0-6F9C-11D8-AD5A-444553540000}A0*`vj../../../../holy_father/john_paul_ii/homilies/2003/documents/hf_jp-ii_hom_20031019_mother-theresa_it.htmlcX../../../../news_services/liturgy/saints/ns_lit_doc_20031019_index_madre-teresa_it.htmlc X../../../../news_services/liturgy/saints/ns_lit_doc_20031019_index_madre-teresa_it.htmlc X../../../../news_services/liturgy/saints/ns_lit_doc_20031019_index_madre-teresa_it.htmlcX../../../../news_services/liturgy/saints/ns_lit_doc_20031019_index_madre-teresa_it.htmlcX../../../../news_services/liturgy/saints/ns_lit_doc_20031019_index_madre-teresa_it.html T=../../../../holy_father/special_features/hf_jp_ii_xxv_it.htm  !"#$%&'()*+,-./0123456789:;<=>?@ABCDEFGHIJKLMNOPRSTUVWXZ[\]^_`bcdefghjklmnopsRoot Entry F4g uData Q1TableYWordDocument-SummaryInformation(aDocumentSummaryInformation8iCompObjo  FDocumento do Microsoft Word MSWordDocWord.Document.89q